A Cagliari il Congresso degli Operatori Radiofonici Universitari italiani

In arrivo a Cagliari i rappresentanti di oltre trentatré emittenti studentesche italiane

A tre anni di distanza dal successo della tappa cagliaritana del festival delle radio universitarie italiane, il capoluogo sardo accoglierà dal 10 al 12 dicembre il Primo Congresso degli Operatori Radiofonici Universitari italiani. Il tutto è promosso dall’emittente universitaria UniCa Radio nella quale ancora una volta saranno protagoniste le rappresentanze di tutte le radio universitarie italiane. Quale sarà il futuro della radiofonia e dei media tra i giovani? A questa e ad altre domande cercheranno di rispondere esperti del settore per definire le linee guida delle attività di comunicazione. Le tre intense giornate permetteranno di conoscere la città di Cagliari sotto un profilo turistico, nonché enogastronomico. Al fine di migliorare la sostenibilità ambientale tutta la comunicazione sarà diffusa solo attraverso una modalità digitale.
Questo permetterà di ridurre lo spreco di carta e permetterà ai partecipanti di avere brochure e presentazioni in formato tascabile e digitale.

Si darà, inoltre, importanza all’utilizzo dei mezzi pubblici per gli spostamenti all’interno dell’area metropolitana, così da abbattere ulteriori occasioni di inquinamento.

Il programma

Sarà cura dell’organizzazione chiedere al catering l’utilizzo di materiali eco-compatibili con l’intento di ridurre gli sprechi. La prima giornata del Primo Congresso degli Operatori Radiofonici Universitari italiani (venerdì 10 dicembre) si aprirà alle 9 con un momento di accoglienza presso l’Hotel Residence Ulivi e Palme e la registrazione di tutti i partecipanti al convegno.

Nel pomeriggio alla Mem verranno aperti i lavori con i saluti istituzionali dell’assessore Alessandro Sorgia, seguiti dalla presentazione del programma del progetto “Europa Digitale”. Sarà un’ occasione per affrontare al meglio la tematica del futuro delle radio universitarie italiane, sempre più orientate verso un processo digitale. La rete Europe Direct (ED) è promossa dalla Commissione europea e conta 45 Centri in Italia e 424 nell’Unione europea.

Il Centro Regionale di Programmazione della Regione Sardegna coordina lo Europe Direct Regione Sardegna dal 2013, organizzando attività di informazione e comunicazione. In linea con i suoi obiettivi Europe Direct Regione Sardegna, nell’ambito di “RadUni”, organizza un approfondimento dedicato alle politiche europee sulle nuove tecnologie.
La Commissione europea è decisa infatti a fare di questo decennio il “decennio digitale” europeo. L’Europa deve ora rafforzare la propria sovranità digitale e fissare norme, incentrandosi chiaramente sui dati, la tecnologia e le infrastrutture.

Questo importante cambiamento non può che generare nuove sfide e nuove opportunità.
Interverranno esperti dello Europe Direct Regione Sardegna, dello Europe Enterprise Network e dello European Innovation Council. A seguire Giulia Degortes dell’Associazione Interculturale NUR, che si occupa di favorire lo sviluppo culturale e sociale locale attraverso la mobilità giovanile internazionale.

I badge

Verrà presentata per l’occasione la piattaforma Cagliari Metropolitan City of Learning. Si tratta di una rete che promuove il riconoscimento delle competenze maturate in ambito non formale attraverso i badge. I badge sono uno strumento eco-friendly e sostenibile, flessibili, condivisibili online tramite social media. Sono già comuni in altre parti del mondo (negli USA in primis) e si stanno diffondendo sempre più in Europa. Tramite piattaforma, si risponde nello specifico a due esigenze: far incontrare la domanda e l’offerta sul territorio, certificare le competenze degli utenti.
Le organizzazioni che fanno formazione sul territorio, specialmente in ambito non-formale, possono caricare le proprie attività e dar loro visibilità. Gli utenti, a loro volta, possono navigare nella mappa interattiva della città, trovare le attività che corrispondono alle proprie esigenze di apprendimento, iscriversi e ottenere poi dei badge. L’intervento della Degortes punterà a presentare la piattaforma e i progetti europei portati avanti insieme alle altre Cities of Learning.

Ci saranno dei badge pensati per rappresentare e attestare ciascuna delle competenze che i diversi membri dello staff di una radio possiedono, sviluppano e maturano. I badge saranno creati come un sistema standardizzato, senza “data di scadenza” e replicabile da qualsiasi altra redazione radiofonica nel proprio contesto locale.
Verrà creato, inoltre, sulla piattaforma un evento a parte per attestare la partecipazione dei presenti alla conferenza. Ultimo appuntamento della serata vedrà Carlo Pahler (editore Unica Radio) impegnato nell’analisi legata ai diritti d’autore a fronte della nuova normativa europea sul copyright.

Il programma per il weekend

La giornata di sabato 11 dicembre avrà i suoi appuntamenti dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 alla Mem– Mediateca del mediterraneo. Sarà questa l’occasione per il coordinamento tra le emittenti, il miglioramento del lavoro in sinergia e la definizione degli obiettivi comuni. Un’ occasione per riflettere insieme e conoscere il territorio.
L’ultimo giorno (domenica 12 dicembre) sarà dedicato alla passeggiata guidata presso l’Orto Botanico sino all’ingresso presso il quale si trova il settore delle Gymnospermae. Il giardino sorge su un’area archeologica compresa tra l’Anfiteatro Romano, l’Orto dei Cappuccini e la cosiddetta Villa di Tigellio, un’area archeologica che presenta i resti di alcune domus romane.

L’Orto ospita tre cisterne a bottiglia di epoca romana in buono stato di conservazione, alcune vasche di probabile origine romana e un pozzo quasi certamente più recente. Il giardino confina con l’Anfiteatro Romano lungo il lato di nord-est nella parte alta della valle, con il Viale S. Ignazio da Laconi lungo i lati nord e ovest e con l’Ospedale Civile lungo il lato est e sud-est (fonte Unica). A seguire verranno chiusi i lavori presso l’Hotel Residence Ulivi e Palme.

Unica Radio

Unica Radio, webradio degli studenti dell’Università di Cagliari è figlia di un progetto nato nel 2007. Il progetto è finanziato attraverso i fondi dell’Università di Cagliari e il fondo regionale dell’ERSU Cagliari. L’emittente è una realtà che coinvolge gli studenti e il territorio con partecipazione e numeri in costante crescita. Negli anni ha attivato diverse collaborazioni con emittenti nazionali tra le quali LA7, RAI, Radio Rai, L’Espresso. Il suo obiettivo principale è rivolto alla promozione di cultura, eventi e informazione.

Porta avanti le passioni degli studenti, ne valorizza le attitudini ed evidenzia le innovazioni del presente. Unica Radio si caratterizza come una emittente sociale: sfrutta la rete e la tecnologia per comunicare con gli studenti e con i giovani. La stazione radio è sempre presente negli eventi culturali e nelle manifestazioni del territorio. Unica Radio ha diretto tecnicamente il World College Radio Day, giornata mondiale delle radio universitarie coordinando la regia mondiale. Ha ricevuto per l’impegno e la valenza tecnica il ringraziamento dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L’emittente è testata giornalistica registrata al Tribunale di Cagliari, partecipa al progetto Europeo Europhonica all’interno del Parlamento di Strasburgo e di Bruxelles promosso dall’Associazione Raduni. Unica Radio è la prima radio universitaria in Italia a trasmettere in DAB+ e a diffondere i suoi contenuti attraverso Spotify, Google Music su tutte.

RadUni

Il 26 marzo 2006 a Firenze nasce RadUni. Un gruppo di persone decidono di essere i promotori in Italia della diffusione e del radicamento del modello delle college radio americane e anglosassoni. Italia l’esperienza della radiofonia universitaria diventa la mission dell’associazione. Al momento della fondazione dell’associazione, esistevano nella penisola solo poche radio universitarie.

A fare da apripista furono le emittenti universitarie di Siena e Teramo, rispettivamente Facoltà di Frequenza e RadioFrequenza. Strutturate e complete, trasmettevano su web e in simulcasting su FM. Dal 2004, Verona con FuoriAulaNetwork e le realtà di Padova (RadioBue), Pavia (PaviaLiveU) e Trento si aggiungono nel panorama delle radio universitarie italiane. In queste città, gruppi di studenti sognavano di aprire una propria web radio d’ateneo.
Nel 2006, 18 persone – tutti studenti o giovani professionisti, si danno appuntamento a Firenze e danno vita al primo raduno nazionale delle radio universitarie. Da qui il nome RadUni. Da quell’incontro, oggi il team si compone di più di 200 soci e 33 radio universitarie sparse su tutto il territorio nazionale.