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Festival delle Radio Universitarie. A Teramo: bilancio oltre le aspettative

Una tre giorni ricca di momenti formativi, reti di relazioni e prospettive per il futuro

Numeri record per la sedicesima edizione del Festival delle Radio universitarie che si è conclusa domenica 7 maggio. Oltre 200 gli studenti partecipanti da tutta Italia, che si sono riuniti a Teramo per fare il punto sullo stato di salute delle radio universitarie, per scoprire le opportunità formative offerte dai format condivisi riconducibili all’associazione degli operatori radiofonici e dei media universitari italiani Raduni, Europhonica, Raduni musica e CineUni, direttamente dalle voci dei componenti delle redazioni, ma anche per approfondire tematiche di grande interesse per chi aspira a lavorare nel mondo della radio e della comunicazione in genere.

«È stata una occasione di incontro e di sviluppo della rete delle radio universitarie – ha confermato Carlo Pahler, presidente dell’associazione Raduni – per analizzare criticità e punti di forza che saranno vita nei prossimi mesi alla direzione e crescita delle radio universitarie italiane».

Grazie alla collaborazione attiva dei 5 dipartimenti dell’Ateneo di Teramo, si è parlato di nuove regole in materia di diritto d’autore e diritti connessi e sono state poste le basi per far dialogare gli organismi di gestione collettiva, insieme a Raduni, Agcom e Mur, per il raggiungimento di un accordo quadro che consenta di tutelare le radio universitarie.

«Un’università senza radio è una università senza voce» ha confermato Dino Mastrocola, rettore dell’Università degli studi di Teramo, ribadendo il valore delle emittenti accademiche e la loro importanza per garantire pluralismo e indipendenza degli organi di informazione.

Sono stati inoltre aperti dei focus su fake news in tema di nutrizione, e sul concetto di approccio “One Health”, ma anche sulla storia e la cultura del Giro D’Italia, partner dell’iniziativa, con la presenza, tra gli altri, del Direttore Mauro Vegni e del CT della Nazionale di Ciclismo Daniele Bennati.

Molto apprezzato dagli ospiti e dalla città il concerto di Cristina D’Avena e i Gem Boy che si è svolto venerdì sera in Piazza Mariti. Diversi gli studenti che sono arrivati in cosplay, per entrare a pieno nel mood della serata, che hanno cantato e ballato in una Piazza Martiri gremita.

Circa 700 persone hanno accolto con entusiasmo l’attore e doppiatore Francesco Pannofino che ha scherzato e dialogato con il Regista e docente Marco Chiarini sabato pomeriggio in Aula Magna.

Grande entusiasmo anche per gli ospiti provenienti dai Network: Bryan Ronzani di Radio 105, Dj Wad Caporosso di Radio Deejay, Pietro Sorace di Radio Zeta e Massimo Lo Nigro di RTL102.5 e per il giornalista e saggista David Parenzo.

La speaker Challenge è stata vinta da Olimpia Matteucci, di F2 Lab, la radio dell’Università Federico II di Napoli, mentre il Premio Miglior Format è andato a Sambaradio, punto di riferimento per l’informazione per la comunità studentesca e universitaria trentina, con “La piazza per aria”, un programma che racconta la storia dei quartieri della città di Trento con le testimonianze raccolte.

Il Premio speciale Radio Frequenza, istituito per il ventennale dell’emittente, è stato assegnato a Paolo Bracalenti, studente del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione-Media e piattaforme Digitali dell’Università di Teramo.

Il Fru è stata anche l’occasione per raccogliere le voci di tutti gli speaker delle radio delle università italiane per la causa della Maratona Megalizzi che si terrà il 15 maggio a reti unificate e sul sito www.raduni.org.