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Crisi in Ucraina: l’esercito americano interviene in Europa

È notizia di questi ultimi giorni che il governo americano abbia tutta l’intenzione di inviare delle truppe militari in Europa per contrastare l’avanzata sempre più decisiva e mirata dell’esercito russo, soprattutto in alcune zone geografiche dell’est Europa, in quanto zone strategiche che permettono un più facile dispiegamento sia civile che militare.

In uno scenario geopolitico nel quale gli attori principali sono proprio la Russia e gli Stati Uniti, l’Unione Europea sembra intenzionata a non prendere alcuna posizione per contrastare l’avanzata nel suo territorio.

Infatti, alcuni Stati membri ed alcune zone geografiche vicine al confine con la Russia, come ad esempio l’Ucraina stessa, la Polonia o l’isola svedese di Gotland potrebbero essere direttamente toccate ed invase dalle truppe militari del Cremlino. 

Entrambe le parti coinvolte, la Russia e gli Stati Uniti, si sono incontrate nelle scorse settimane a Ginevra per dare avvio ai negoziati sulla crisi in Europa e sulla questione Ucraina.

Sebbene il risultato potesse dimostrarsi molto promettente, perché sia Mosca che Washington avevano manifestato la loro intenzione a trovare una soluzione diplomatica, ad oggi non è stato ancora possibile giungere ad un accordo. 

Proprio per fermare le ambizioni russe, gli Stati Uniti sono accorsi in aiuto dell’Unione Europea, inviando un contingente militare composto da circa 3000 unità, da dispiegare in alcune aree vicino al confine con la Russia, come ad esempio la Germania, la Romania o la Polonia stessa.

L’obiettivo, come dichiarato dalla delegazione americana, non è quello di lanciare una controffensiva militare contro la Russia, ma di proteggere e preservare l’integrità territoriale e geografica dei paesi membri facenti parte della Nato.

Immediate sono state le reazioni

Il governo russo ha duramente criticato il premier inglese Boris Johnson.

Infatti, proprio quest’ultimo, durante la sua recente visita in Russia, ha puntato il dito contro gli attacchi che Mosca sta attuando nei confronti dell’Ucraina, affermando che “ogni rappresaglia all’interno di questo stato membro sarebbe un tragico errore di calcolo”.

Ma, nonostante i rapporti tesi tra le due parti, il premier russo Vladimir Putin ed il suo staff governativo sembrano voler aprire un canale di dialogo con Londra.

D’altra parte, è intervenuto anche Joseph Borrell, l’attuale Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza dell’Unione Europea, che ha affermato la vicinanza di tutti gli europei al popolo ucraino, ribadendo come, innanzitutto, la loro sicurezza sia la sicurezza di tutti.

Ma perché la Russia è fortemente interessata all’Ucraina?

Le motivazioni sono dettate principalmente dal fatto che quest’ultima, da sempre un territorio strategico ed importante per la Russia, abbia deciso di entrare a far parte della NATO. Se ciò dovesse accadere realmente, la Russia si troverebbe in una posizione non favorevole allo sviluppo dei suoi piani per due motivi.

Da una parte, vi sono delle ragioni storiche che caratterizzano ed hanno caratterizzato le relazioni tra i due paesi. Infatti, quando l’URSS si è disciolta nel 1991, ben 14 ex Stati hanno iniziato un processo di europeizzazione e di apertura verso la Nato.

In questo contesto, l’Ucraina rappresenta un’eccezione: è sempre stata legata, sia per motivi commerciali che storici, con la Russia, quindi un suo distacco rappresenterebbe un enorme indebolimento per la Russia.

Dall’altro lato, vi sono delle ragioni politiche prevalentemente legate a quanto sta accadendo in Russia sotto la guida di Vladimir Putin, che si è sempre contraddistinto per la sua dura repressione nei confronti dei suoi oppositori, come dimostra il caso Navalvnij. 

In una situazione seria ed importante per quanto riguarda sia il futuro dell’Europa che quello mondiale, l’Unione Europea si sta ancora dimostrando molto debole a livello diplomatico: riusciranno gli Stati Uniti o la Nato a porre fine a questa questione ed a mediare con il governo russo?

Articolo di Lorenzo Onisto