Benji & Fede sono stati fondamentali per la musica italiana degli ultimi anni

Lo scioglimento di Benji & Fede, annunciato da un tweet, ha scatenato una generale ondata di amarezza e sconforto sul web. Dopo avere acceso i cuori dei pre adolescenti e conquistato migliaia di condivisioni su TikTok, Benjamin Mascolo e Federico Rossi hanno messo la parola fine – con un concerto che si terrà all’Arena di Verona il prossimo 3 maggio – a una lunga carriera (basta guardare la loro pagina Wikipedia per farsi un’idea della discografia e delle collaborazioni del duo) divisa tra eccitanti feste da spiaggia, frizzanti tormentoni estivi e canzoni pop che parlano d’amore.

Una vera eccezione nel recente panorama di ascolti dei giovanissimi, inclini a preferire la musica trap,nelle sue diverse deformazioni, e i cantanti che hanno ricevuto battesimo mediante i talent. Quella di Benji&Fede non soltanto è una parabola nata sulla rete grazie alle meravigliose possibilità offerte da YouTube, ma anche un’incarnazione tutta anni ’10 del vecchio prototipo di Boy band. Una diversa tendenza, insomma, spensierata e leggera, destinata a convincere e a sedurre flotte di ragazzini orfani della presenza in Italia di icone come gli One Direction Justin Bieber.

Proprio in considerazione del fatto che Benji & Fede sono balzati agli onori delle cronache attraverso la rete, con la loro immagine pulita e ingenua di alfieri contemporanei del pop più orecchiabile, hanno rappresentato per la Generazione Z una scoperta autonoma non influenzata dai gusti dei genitori. Ma una scoperta, anche, delle opportunità che è possibile ricevere a suon di visualizzazioni e follower. I due giovani di Modena si sono conosciuti nel 2010 su internet e dopo le prime collaborazioni e gli apprezzamenti, ricevuti anche dal vivo, hanno finito per ottenere un contratto con la Warner Music.

Un timido affaccio alla musica, dunque, per tantissimi nativi digitali. Benji & Fede sono diventati un po’ lo spartiacque tra la generazione cresciuta con Disney Channel e quella che, abbandonato definitivamente qualsiasi supporto fisico, fruisce delle canzoni in forma esclusivamente digitale. La loro separazione, determinata forse dalla volontà di intraprendere percorsi separati, è la fine di una piccola, anche se non particolarmente gloriosa dal punto di vista musicale, era per il pop italiano.