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Com’era la prima sceneggiatura dell’Ascesa di Skywalker?

È di questi giorni la notizia di un succosissimo leak trapelato grazie allo youtuber Robert Meyer Burnett ( QUI il video). L’informazione riguarda L’ascesa di Skywalker, ultimo episodio di Star Wars uscito il mese scorso. Il motivo per cui il fandom della saga è in subbuglio è presto detto. Sarebbe divenuta di dominio pubblico la lavorazione di sceneggiatura che il regista Colin Trevorrow aveva fatto di questo film. Assumendo che il leak sia credibile come praticamente ogni fonte ritiene, facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire che cosa è effettivamente successo.
Perché questa notizia è importante come chiave di lettura di questa trilogia?

L’estromissione di Trevorrow

Il 15 agosto 2015 la Disney comunica di aver affidato a Trevorrow sceneggiatura e regia di Episodio IX. Al tempo tutto procede a gonfie vele. Le aspettative per l’imminente Episodio VII sono rosee e infatti Il risveglio della Forza sfonda i due miliardi di dollari di incasso. Anche Rogue One l’anno successivo andrà benissimo, ma poi qualcosa si incrina. A settembre 2017 Trevorrow viene estromesso e sostituito da J. J. Abrams e Chris Terrio. Da qui in poi le cose si complicano. A fine 2017 esce Gli ultimi Jedi, curiosamente pubblicizzato molto meno del predecessore, che stravolge la saga e spacca il fandom tra adoratori e detrattori. Il buon Solo che gli segue subisce prima dell’uscita mesi di campagna giornalistica catastrofica che grida al flop annunciato. Flop chesarà poi relativo, ma allungherà un’ombra su tutta la gestione del franchise. Il pubblico si chiede: dove si vuole andare a parare? Perché questi film vengono promossi così malamente? Questo leak conferma probabilmente quanto già si pensava: Disney se l’è fatta sotto.

La sinossi in breve (SPOILER ALERT)

Ma andiamo per gradi. Cosa c’è in questa sceneggiatura? Attenzione, da qui in poi l’articolo tratterà elementi della trama dell’Ascesa di Skywalker. Se quindi non lo avete ancora visto valutate di interrompere qui la lettura (in altre parole, SPOILER) .

Anzitutto, Episodio IX per Trevorrow si sarebbe dovuto chiamare Duel of the Fates. Rispetto a quanto poi Abrams ha portato sullo schermo, questo film avrebbe avuto molti più elementi di continuità con Episodio VIII. Personaggi come Rose e Hux sarebbero stati infatti molto più centrali nella vicenda. Oltre a ciò, lo spunto di una nuova generazione di guerrieri introdotto nel finale degli Ultimi Jedi tramite il ragazzino con la scopa avrebbe avuto un seguito. Soprattutto però, lo sviluppo caratteriale dei protagonisti, Rey e Kylo Ren, sarebbe proseguito in maniera molto più approfondita e decisamente diversa. Entrambi sarebbero stati accompagnati dal fantasma di Forza di Luke, che avrebbe addestrato la prima, tormentato il secondo. Ed è proprio Kylo Ren che avrebbe dovuto evolvere in maniera totalmente differente. Egli infatti, entrando in contatto con il millenario maestro Sith Tor Valum e scontrandosi con una proiezione di Darth Vader, sarebbe passato definitivamente al Lato Oscuro. Ren sarebbe poi perito nel finale contro Rey e i Jedi di ogni tempo, intenti a tentare di redimerlo. L’intero film si sarebbe dunque concentrato sul suo arco narrativo e in particolare sulla sua evoluzione negativa, dandoci forse una vicenda, oltre che più buia, più coerente e lineare.

Cosa ci dice questa sceneggiatura?

Da tutto ciò possiamo trarre alcune considerazioni. Durante la produzione di Episodio VIII e Solo Disney, nella persona della potentissima produttrice Kathleen Kennedy, probabilmente ha cominciato a storcere il naso rispetto ai responsabili dei relativi progetti che andavano prendendosi molte libertà. Dato che gli investimenti rispetto a tali progetti sono decisamente too big to fail, il timore di reazioni contrastanti deve aver preoccupato l’azienda. Se a tutto ciò aggiungiamo l’elemento di difficoltà dato dalla scomparsa di Carrie Fisher, possiamo supporre che la sceneggiatura di Trevorrow sia stata la goccia che fa traboccare il vaso. Aldilà della bontà effettiva di ciò che leggiamo e che non potremo mai verificare, certamente questo script è cupo e differente rispetto al passato. Qui l’antieroe non risorge dalle tenebre all’ultimo secondo, e anche se buoni vincono una parte di empatia dello spettatore viene spezzata. Disney a questo punto non se la sente e sostituisce Trevorrow. Abrams conserva qualcosa, tipo il ritorno di Ren alla radice della spiritualità Sith, ma sostituisce Tor Valum con Palpatine. In questo senso, l’Imperatore è una scelta solida e rassicurante, ma la sua apparizione improvvisa è parsa a molti ingiustificata. Allo stesso tempo, probabilmente anche per via del poco materiale a disposizione girato con Carrie Fisher, si è scelto di legare a Rey i destini suoi e del fratello. Se però Rey ha con Luke un rapporto coerentemente consolidato, non si può dire lo stesso con Leia. Infatti, nell’Ascesa di Skywalker la relazione tra le due non ha tempo di crescere, e quando il film vuole venderci il loro legame come pari a quello tra una madre e una figlia si rimane ragionevolmente perplessi.

Un problema di coraggio?

Insomma, il film per come l’abbiamo visto non è neanche così cattivo. Il problema semmai è che disconosce molta della narrazione immediatamente precedente e si adagia su una trama molto prevedibile e in alcuni snodi poco giustificata. L’impressione è che Disney abbia avuto paura di rompere il giocattolo di questa saga leggendaria e che quindi abbia scelto vie della Forza che non scontentassero nessuno. Questo, se ha consentito di guadagnare in tranquillità, ha fatto sicuramente perdere in coraggio e coerenza. È poi notizia dell’ultima ora (https://variety.com/2020/tv/news/obi-wan-kenobi-series-disney-plus-writer-overhauls-scripts-1203477858/ ) che Kathleen Kennedy avrebbe bruscamente interrotto anche la pre-produzione della serie dedicata a Obi Wan Kenobi. Anche qua: problemi di script troppo eterodossi? Non lo sapremo mai, almeno non fino all’uscita di un nuovo leak.

In conclusione: il risultato finale del lavoro della Disney può ovviamente essere apprezzato o meno dal pubblico. Detto questo però, la sequenza degli eventi rende la nostra ricostruzione ragionevolmente accettabile e forse, anche se chi scrive spera di no, dovrebbe suggerirci che in futuro, dallo Star Wars filmico, dovremo aspettarci un po’ di stupore in meno.

Se volete leggere una versione più completa del leak potete trovarla QUI

Nicola Carmignani