Cerca
Close this search box.

NaNo Film Festival: Here We Go Again!

Quattro giornate all’insegna del cinema, della musica e dell’arte, anche quest’anno, dal 13 al 16 giugno, al TAN di Napoli si terrà il NaNo Film Festival, giunto alla sua quinta edizione. Sotto la direzione artistica di Vincenzo Lamagna, il festival si propone di dare visibilità a cortometraggi innovativi

Il festival, inoltre, mira a rivalutare il quartiere, immettendo nuova linfa vitale e culturale. L’obiettivo è far germogliare nelle nuove generazioni i semi della creatività, dell’immaginazione e del sapere. Come affermato da Gelsomina Prositto, Project Manager dell’evento: “Il mondo delle idee è un mondo aperto“.

Non solo cortometraggi

Le categorie in concorso sono: Corto Comedy, Corto Drama, Corto Documentary, Corto Animation e Corto Campano. Tra le categorie fuori concorso troviamo Documentary Features e Music Videos.

La giuria, chiamata a decretare il vincitore finale è composta da Lello Serao, con l’ausilio di  Angelo Orlando, Aitor Arenas Suso, Brando Improta, Nunzia Schiano, Fernanda Pinto, Mariacarla Norall, Fabio Santoro, Roberta Bertini, Velia Bonaffini, Giuseppe Tedesco e Claudia Marchiori.

Novità di quest’anno

Quest’anno c’è una novità interessante: l’introduzione di una sezione young nelle giurie. Secondo il comunicato stampa, “una delle mission del nuovo progetto NanoFilm+ è proprio quella di avvicinare quanto più possibile i giovanissimi al mondo del cinema.

CineUni: eccoci!

Anche quest’anno, dopo la fruttuosa collaborazione della scorsa edizione, CineUni sarà presente come Media Partner ufficiale. La redazione di CineUni è entusiasta di assistere alle proiezioni dei film, sia in concorso che fuori concorso.

Ad accompagnare il team delle redattrici di CineUni, Irene Centola, Aurora Casaregola e Martina Ottaviano, ci saranno Silvia Cifola della redazione di Raduni Musica e, direttamente dalla redazione di F2 Radio Lab dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Carmen Allocca, Emanuela Bervicato e Roberta Cacciapuoti.

Marta Finiti Loddi