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STRANGER THINGS a Giffoni: “non facciamo questo mestiere per il successo”

Charlie Heaton e Natalia Dyer ospiti al festival del cinema più giovane di Italia

La redazione di Cineuni ha avuto la possibilità di partecipare alla conferenza stampa con i due ospiti internazionali Charlie Heaton e Natalia Dyer durante il Giffoni Film Festival.I due attori hanno parlato della crescita dei loro personaggi, soffermandosi sul fatto che siano cresciuti con loro in tutti i sensi, vivendo la fase di passaggio tra la fase adolescenziale e quella adulta e ritenendosi molto fortunati ad aver potuto avere un dialogo continuo con gli autori della serie per poter interpretare al meglio Jonathan e Nancy. 

Nello specifico Nancy, il personaggio interpretato dall’attrice Natalia Dyer, ha incontrato non solo mostri soprannaturali, ma anche i mostri sul posto di lavoro, in un mondo maschilista e arido, incapace di dare possibilità a nuovi talenti, soprattutto se di sesso femminile. Gli autori della serie hanno voluto quindi affrontare una tematica molto importante, ancora oggi parecchio dibattuta. L’attrice stessa ritiene sia necessario parlare sempre più di dinamiche relative all’inserimento della donna nel mondo del lavoro e afferma di essere affascinata dalla dualità del suo personaggio, che affrontando il mondo del sottosopra trova il coraggio e la forza di credere in sé stessa, abbastanza da riconoscere il proprio valore anche nelle dinamiche quotidiane della sua vita, nel suo mondo a Hawkins. 

La Dyer inoltre si ritiene non preoccupata del futuro, anche quando Stranger Things avrà una sua inevitabile fine “La nostra fortuna è essere partiti da un’esperienza come questa, con un clima quasi familiare, tanto da avere la forza di cominciare questo percorso con delle basi solide. Il mestiere dell’attore è basato sul provare nuove esperienze e nuovi ruoli, ed è proprio la parte più bella. ” Il collega e compagno Charlie Heaton conferma : “sappiamo che i personaggi che facciamo in Stranger Things non dureranno per sempre, ma non è una preoccupazione. Non facciamo questo mestiere per il successo. Non sapevamo avesse tutto questo successo quando abbiamo cominciato Stranger Things. La cosa importante è fare qualcosa di valido.

L’attore ha intanto un progetto in cantiere che lo vedrà protagonista della serie “The Elephant Man” firmata BBC. 

I due artisti proseguono specificando di non aver avuto modelli specifici nella loro vita, ma di contare molto sulla propria famiglia. Gli attori sono compagni nella vita come nella serie e, riguardo il futuro della relazione tra i personaggi che interpretano, i due affermano di non sapere nulla, anche se sperano che continui sugli schermi il rapporto tra i due; Natalia Dyer ha delle idee precise a riguardo:

di certo sono partiti da mondi completamente diversi. Si sono ritrovati insieme per combattere un mostro e questo li ha uniti. Adesso che i mostri sono venuti meno, subentrano le grandi domande della vita di ognuno di noi, cosa fare della propria vita usciti la scuola e che lavoro fare. ” 

La serie Stranger Things è ambientata negli anni ’80 e gli attori sono nati nel decennio successivo (ed alcuni di loro nel ventennio successivo). 

I fruitori della serie sono persone di ogni età che utilizzano la piattaforma Netflix per fare un salto indietro nel tempo, tra musiche e scenari tipici di più di trent’anni fa. Quando parlano del rapporto tra una serie nostalgica anni ’80 e una piattaforma così innovativa, Natalia Dyer e Charlie Heaton sono nuovamente d’accordo: “Stranger Things fa riferimento proprio alla mancanza di connessione, tutto è una scoperta. La tecnologia di oggi ci ha abituati a fare e pensare le cose in maniera diversa. Forse la serie è così bella proprio per questo, ci fa vedere qualcosa di molto diverso.

I due ragazzi sono molto a loro agio, sorridono alla stampa e si mettono in gioco rispondendo a varie domande. Alla domanda di radio 105 su quale personaggio della cinematografia degli anni 80 inserirebbero nella serie Stranger Things, entrambi sono molto imbarazzati e, sorridendo, ammettono di non avere un’unica risposta.

D’altronde, grazie alle tante citazioni da sempre presenti nella serie, come si potrebbe rispondere con un unico personaggio?

Giovanna Delvino