Nuova plenaria a Strasburgo

Rapporti con la Turchia, Politica Agricola Comune, Recovery Plan polacco e Premio Lux

Tra il 6 e il 9 giugno, gli eurodeputati si riuniranno a Strasburgo per la settimana di plenaria, nel corso della quale saranno chiamati a pronunciarsi e ad esprimersi su tante questioni: dalla situazione dei diritti umani in Turchia al Futuro dell’Europa, passando per il sessantesimo anniversario della PAC, la guerra in Ucraina, il recovery plan della Polonia, la cerimonia di assegnazione del Premio Lux per il miglior film.

Primo giorno – dall’anniversario della PAC alle violazioni dei diritti umani in Turchia

Ad aprire i lavori sarà una cerimonia particolare per ricordare il 60esimo anniversario della PAC, la politica agricola comune dell’Unione Europea. In questa occasione, interverranno la Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, il Commissario per l’Agricoltura, Janusz Wojciechowski, e Norbert Lins, Presidente della Commissione Parlamentare per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale.

Al centro della cerimonia di inizio dei lavori la sicurezza alimentare, uno dei pilastri storici e fondativi della PAC oggi  messo seriamente alla prova dalla guerra in Ucraina e dalla conseguente crisi del grano.

Non è tutto, perché nel corso di un dibattito, in sede separata, sarà aperto un question time con la Commissione Europea su come ridurre l’uso di pesticidi e come rafforzare la tutela dei consumatori.

Spazio poi alla questione delle violazioni dei diritti umani in Turchia.

Ancora oggi, gli eurodeputati continuano a manifestare le loro preoccupazioni per il continuo deterioramento dei diritti umani in Turchia, ragion per cui sono ancora in stallo i negoziati per il suo ingresso nello spazio UE, iniziati alla fine del 1999,, quando Ankara ottenne lo status di paese candidato in seguito al Consiglio europeo di Helsinki.

Perché interessa avere un rapporto con Ankara?

La questione principale che sarà discussa in questa sede è, però, un’altra: il ruolo di mediazione che Erdoğan si è proposta di svolgere nel conflitto russo – ucraino. In questa direzione, gli eurodeputati saranno chiamati a discutere e ad esprimersi sull’opposizione del governo turco all’ingresso di Svezia e Finlandia nella NATO.

Secondo giorno – Fit for 55 e Recovery Plan polacco

Martedì 7 giugno, gli Eurodeputati discuteranno e voteranno le proposte formulate nel contesto del Pacchetto fit for 55. Si tratta di uno strumento che serve per contrastare la minaccia del cambiamento climatico e per permettere all’Unione Europea di svolgere un’azione più rapida in questa direzione.

In concreto, le misure riguardano la riforma del sistema per lo scambio delle quote di emissione nell’Unione Europea, l’introduzione di un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere UE, maggior controllo delle emissioni di gas ad effetto serra in specifici settori, nuovi standard di controllo delle emissioni di CO2 per gli autoveicoli, nonché maggior regolamentazione per l’uso del suolo e la creazione di un fondo sociale per il clima.

I lavori poi proseguiranno con un question time alla presenza di Josep Borrell sulla questione Ucraina, per capire cosa stia facendo l’Unione Europea per affrontare, e ridurre, l’impatto della guerra sui paesi terzi, e poi la stessa modalità sarà adottata nel dibattito con Ursula Von der Leyen sul piano da 35,4 miliardi di euro per la ripresa post pandemica della Polonia.

In quest’ultimo caso, molti eurodeputati stanno manifestando la loro contrarietà a questa decisione, date le continue violazioni dello stato di diritto in Polonia. In particolare, ciò che suscita maggiormente preoccupazione è l’ancora alta influenza delle autorità politiche negli affari della Magistratura, come dimostrato ad esempio dalla non adozione di un considerevole numero di sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Terzo giorno – Il futuro dell’Europa, tra cinema e diritti dei cittadini

Trepida attesa per la cerimonia di assegnazione del Premio Lux per il Miglior film, prevista come apertura della giornata di lavori di mercoledì. Al momento, sono tre i film che stanno concorrendo alla vittoria finale di questo premio: “Free”, pellicola del danese Jonas Poher Rasmussen, “Great Freedom” di Sebastian Meise, che descrive la situazione in Germania dopo la seconda guerra mondiale e il lavoro di Jasmila Žbanić, “Quo vadis, Aida?”, incentrato sull’eccidio di Srebrenica (noi ne avevamo parlato qui). Proprio per questa occasione, gli eurodeputati potranno conoscere Munira Subasic, una superstite al massacro avvenuto nella cittadina serba nel 1994.

Seguirà poi l’intervento del Capo del Governo irlandese, Micheal Martin, nel corso di un dibattito intitolato “Questa è l’Europa”, dove si discuterà di quali sono le prospettive future per l’Unione Europea.

La votazione sul nuovo codice appalti a tutela di tutte le imprese europee, la condanna per la decisione della corte federale USA di cancellare il diritto all’aborto e il diritto d’iniziativa legislativa diretta chiuderanno i lavori della giornata.

Quarto giorno – modificare i Trattati è fattibile?

Infine, giovedì 9 giugno, gli eurodeputati ritorneranno a discutere del futuro dell’Europa, anche alla luce dei risultati emersi nei 12 mesi della CoFoE. Il confronto in aula sarà quasi certamente basato sulla proposta di modifica dei trattati, in continuità con quanto è stato deciso da Emmanuel Macron, Roberta Metsola e Ursula von der Leyen lo scorso 9 maggio. 

Il lavoro e la volontà non mancano: riusciranno gli eurodeputati a soddisfare tutte le richieste e le aspettative dei cittadini europei?

Articolo di Lorenzo Onisto