Cerca
Close this search box.

Assembly: il meglio della carriera solista di Joe Strummer

Avrei preferito segnalare un live ma non ci sono novità positive sul fronte concerti. Tutto viene annullato e rimandato. Segnalo un disco allora: Assembly. La parola potrebbe richiamare assembramento, assemblea, ma trattandosi di una raccolta di canzoni, si può tradurre anche come assemblaggio. E forse il titolo gioca con il suo doppio significato, perché è una raccolta e perché il protagonista del disco è un manifestante irrequieto.

Assembly è una compilation di John Graham Mellor, per tutti Joe Strummer. Lo “strimpellatore” è stato il leggendario chitarrista, cantante e co-autore dei brani della band Punk Rock The Clash. Joe Strummer è morto a 50 anni, nel 2002, nella sua casa a Somerset, a causa di un infarto; si è poi venuto a sapere che aveva una malformazione cardiaca congenita. L’album è uscito da poco, il 26 marzo 2021, pubblicato dalla Dark Horse Records. È un lavoro di ricostruzione, celebrativo, della carriera post-Clash di Strummer. Joe ha infatti continuato, dopo una pausa in cui ha provato a fare l’attore, ad affermare la sua poetica battagliera utilizzando la musica. Ha scritto diverse colonne sonore per il cinema, ha fatto un disco in studio a suo nome, “Earthquake Weather” del 1989, e altri tre dischi con la formazione Joe Strummer & The Mescaleros, di cui l’ultimo, “Streetcore”, pubblicato postumo nel 2003.

Assembly raccoglie 16 tracce. Ci sono i singoli più famosi del suo lavoro da solista, cioè l’istant classic rock “Coma Girl” e la cover dell’inno alla libertà “Redemption Song” di Bob Marley. È presente l’anima globalista, contaminata fino alla patchanka, del lavoro con i Mescaleros. Andiamo dal folk-rock di Johnny Appleseed e “Forbidden City” all’afro-beat electro di “Yalla Yalla”. E ancora, dallo ska-soul di “Tony Adams” al reggae dub di “Get Down Moses” e “At The Border, Guy”. Non mancano due degli episodi più etnici e sperimentali, parlo di “X-Ray Style” e Mondo Bongo. “Long shadow” è una folk song più tradizionale, scritta e pensata da Joe per Johnny Cash. Ai tempi di Streetcore, Cash e Strummer lavoravano ai propri album nello stesso studio.

La compilation contiene inoltre tre versioni inedite di brani classici dei Clash. Sono state scelte la versione in acustico dello standard blues Junco Partner, e le elettrizzanti performance live di Rudie Can’t Fail e I Fought The Law. Le ultime due eseguite da Joe Strummer and The Mescaleros alla Brixton Academy di Londra il 24 novembre 2001.

Infine sono presenti due brani che testimoniano i fine anni ottanta di Strummer. La latineggiante “Sleepwalk” e la più rigorosamente eighties “Love kills”. I brani fanno parte della colonna sonora del film “Sid & Nancy” di Alex Cox, del 1989, dedicato alla controvesra figura punk di Sid Vicious e al suo amore tossico per Nancy Spungen.

Questi disco è una lunga, godibilissima sintesi di un pezzo di carriera di Joe Strummer. Aiuta a comprendere meglio la sua musica e la sua protesta.

(Nicola Carratta)