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Nei sogni di Nocta

Nocta è il nome d’arte di Giulio Felicissimo, giovane cantautore di Sorrento che ha esordito l’anno scorso su Spotify e Youtube con “Pelle”: brano che ha avuto un discreto successo.

Mentre lavora al suo primo disco ufficiale, nel 2022 ha già pubblicato “Ti sogno da un po’” e pochi giorni fa il brano “Sei una bambina”. La distribuzione di tutte e tre le canzoni è affidata ad ADA Music Italy.

Queste prime tre canzoni di Nocta sono molto diverse tra loro: ognuna ha un mood e delle sonorità diverse e ciò ci fa già apprezzare la varietà della scrittura e delle influenze dell’artista classe 2003.

L’ultima uscita “Sei una bambina” è scritta e composta da Nocta con il cantautore Blame, di origini italo-francesi. È una canzone sbarazzina, dai ritmi pop-punk e i toni agguerriti utilizzati nei confronti di una ragazza con la quale l’artista evidentemente non ha chiuso bene – o non ha chiuso del tutto. È leggera, irriverente e divertente e molto dissimile dall’altra pubblicazione di Nocta nel 2022: “Ti sogno da un po’”.

“Ti sogno da un po’” è secondo me la canzone più riuscita di Nocta (ovviamente, finora). In un’intervista l’artista ha dichiarato che questo brano rappresenta una vittoria personale per lui, poiché è riuscito a mettere da parte l’orgoglio per riuscire a parlare sinceramente dei suoi sentimenti. Sentimenti che riguardano di nuovo una storia che lo ha segnato nel profondo e che è rimasta viva dentro di lui, con le parole di Nocta.

Il testo di “Ti sogno da un po’” è una graffiante introspezione – e graffiante è anche la voce di Nocta all’inizio della canzone. Nella seconda strofa il groviglio di emozioni e pensieri inizia a districarsi in un rappato duro e puro molto sincero e diretto, coinvolgente. Colgo qui l’occasione per rimarcare con personale gioia che Nocta rappa molto bene. Tra le altre cose, ha iniziato dal freestyle.

La strumentale del pezzo è prodotta da Davide Gobello e DDR.

Nocta è uno di quei giovani che – come Blanco o Chiello, per fare due nomi – ci dimostra che la musica in Italia gode di un ottimo stato di salute, avendo finalmente superato le barriere tra “etichette”, categorie, compartimenti e riuscendo a far dialogare fino a fondersi rap, pop, e altri generi di cui appunto e per fortuna ha sempre meno senso parlare.

Personalmente aspetto con molta curiosità le sue prossime uscite e il disco che presumibilmente includerà anche questi tre singoli.

Mengh Yu