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Sanremo 2022 – recap prima serata

La commozione di Amadeus segna l’inizio della settantaduesima edizione del Festival di Sanremo. Scese le scale del teatro il direttore artistico ringrazia il pubblico, finalmente in sala, Gaetano Castelli che da vent’anni cura la scenografia e l’orchestra che rende magico ogni momento.

Inizia la gara, ad aprire le danze l’atteso, ma forse non troppo, Achille Lauro con il brano Domenica un mix tra Rolls Royce e una ballad. A colpire è ancora una volta la performance e non il brano che invece, almeno a Sanremo, dovrebbe essere il fulcro.

Il secondo ad esibirsi è Yuman, classe 1995, che entra di diritto tra i big grazie alla partecipazione a Sanremo giovani. Bella voce che però, forse, ha pagato lo scotto dell’agitazione dovuta senza dubbio alla sua giovane età. Ci sarà bisogno sicuramente di un secondo ascolto.

È il momento di Noemi, la sua settima volta a Sanremo forse ce l’aspettavamo esplosiva, in realtà appare poco a suo agio con il brano scritto da A. Mahmood. A suo favore una voce tra le più belle nel panorama italiano.

Dieci anni dopo la conduzione del Festival, torna a calcare il palco dell’Ariston Gianni Morandi. Stavolta in gara. L’impronta di Jovanotti, autore del brano, fa ballare il pubblico sulle note di un inno ottimista che invita ad ‘aprire tutte le porte’ e ‘cercare il sole dentro di sé quando il sole non c’è’.

Dei messaggi su schede bianche consegnati ad Amadeus annunciano l’arrivo di chi sarà nuovamente al suo fianco nella conduzione: “Amico dell’anno scorso”. Una base danzante scandisce l’ingresso in scena di Fiorello, ‘il Mattarella dell’intrattenimento’. Fiore sale sul palcoscenico dell’Ariston attraversando la platea, accolto dall’affetto del pubblico. I filmati dello scorso anno aprono una finestra di continuità tra il duo che si rivolgeva alle poltrone vuote e gli stessi conduttori a capo della 72esmia edizione che accolgono di nuovo gli spettatori, questa volta in sala. Il rito scaramantico (l’Amatema) è d’obbligo: bacio tra Amadeus e direttore di Rai1.

Dopo qualche minuto di pausa il festival ricomincia con La rappresentante di lista, in gara anche allo scorso festival, che si presenta con la canzone Ciao Ciao. Già all’inizio del brano veniamo rapiti dalle sonorità graffianti, incorniciate da una voce piena; tutto contornato da un ritornello assolutamente catchy.

Amadeus ricorda poi la scomparsa di Tito Stagno; un gentiluomo e uno dei volti più amati del giornalismo televisivo, al ricordo di lui che porteremo sempre nel cuore.

Andiamo avanti con Michele Bravi che presenta la sua canzone L’inverno dei fiori, è la seconda volta che calca il palco più ambito d’Italia. Evidenti sono le capacità canore dell’artista che si percepiscono già dalle prime note del brano; una canzone nostalgica che mischia dolcezza e malinconia. Decisamente una bella ripartenza.

Sul palco i Maneskin, che dopo il grande successo mondiale, ritornano all’Ariston su un golf kart guidato dallo stesso Amadeus. Sul palco propongono Zitti e buoni brano fortunato con il quale si sono aggiudicati il primo posto all’Eurovision. Il giovane gruppo vince con una performance impeccabile e con uno stile inconfondibile.

La gara riparte con Massimo Ranieri che ritorna all’Ariston dopo 25 anni. Senza dubbio ci riporta all’età dell’oro della kermesse senza risultare antico. Lettera di là dal mare è una canzone che senza dubbio conferma le doti canore del cantante campano.

Grandi attesi sul palco, un vincitore del Festival e un giovanissimo artista di 18 anni. Dopo che Amadeus prova a spogliare Blanco e Mahmood ci cantano Brividi. La vocalità di Mahmood si riconferma una delle più potenti della scena musicale italiana, Blanco ci stupisce con una voce quasi pura. Il duo convince e stupisce, li vedremo sul podio?

Viene accolto sul palco dell’Ariston con una standing ovation il numero sei al mondo del tennis, Matteo Berrettini, reduce dall’ottimo risultato agli Australian Open e visibilmente emozionato viene coinvolto in un intermezzo comico con Fiorello e Amadeus.

La gara continua con la cantante e attrice spagnola Ana Mena. Duecentomila ore porta fieramente la firma di Rocco Hunt e si sente anche nella scelta musicale dell’arrangiamento di chiaro stampo neomelodico. Siamo sicuri che la risentiremo spesso questa estate in spiaggia.

Insuperabile di Rkomi è la decima canzone in gara, un paragone tra una storia d’amore e una corsa di macchine.

È di nuovo il momento dei Maneskin che questa volta ci commuovono con Coraline. Tra l’apprezzamento del pubblico e l’emozione di Damiano, voce del gruppo, si crea un momento magico coronato dall’abbraccio tra il padrone di casa e lo stesso Damiano.

Alle 23.26 è il momento dell’undicesimo artista in gara  Dargen D’Amico che ci regala una futura hit radiofonica coinvolgendo tutto il pubblico in sala. Forse è il momento storico che stiamo vivendo, ma tutti abbiamo voglia di ballare e la canzone di Dargen è quella giusta!

Dopo il momento dedicato al racconto della lunga carriera di Ornella Muti ci spostiamo su un altro palco, quello sulla costa Toscana dove due capitani d’eccezione, Fabio Rovazzi e Orietta Berti, introducono il duo che lo scorso anno ha fatto cantare tutti. Colapesce e Dimartino, due marinai improbabili che intonando Musica Leggerissima ci riportano per direttissima al 2021!

Ritorna la musica e ritorna anche Giusy Ferreri, l’ultima artista in gara. Il brano è Miele scritto per lei da Takagi e Ketra. Non è la Giusy Ferreri delle hit estive a cui ci aveva abituati ma non è un pezzo che colpisce per profondità. Sarà necessario un ulteriore ascolto, ma siamo pronti a ricrederci!

E qui si chiude la prima parte del Festival, non abbiamo ancora capito cosa succederà nelle prossime due ore!

La seconda parte del festival si apre con i Meduza che con la loro musica pop/elettronica coinvolgono il pubblico in sala. Per pochi minuti il teatro prende le sembianze di una discoteca e l’Ariston si colora di suoni freschi e, soprattutto, nuovi.

È il momento ospiti, si parte con  Roul Bova che vestirà i panni di Don Massimo, prendendo quindi il posto dell’amato Don Matteo nella fiction rai omonima.
presenza costante quando si parla di Don Matteo è il Maresciallo Cecchini ruolo ricoperto dall’amato Nino Frassica, che tra una battuta e l’altrae annuncia la quattordicesima stagione di Don Matteo.

Dopo l’intervento di Ornella Muti, che da grande amate dell’ecologia regala ad Amadeus l’attestato di un albero che porta il suo nome. Poi d’improvviso, sul Led, scorrono le immagini di un artista che ci ha lasciato nel Maggio 2021 mentre l’orchestra ricorda Franco Battiato suonando La Cura.

Dopo il  momento ospiti non può mancare il momento premi – e siamo solo alla prima serata – il sindaco di Sanremo sottolinea l’importanza di questa edizione e definisce il Festival come quello della ripartenza. E per celebrare il legame tra Amadeus e la città, il primo cittadino conferisce al direttore artistico il Premio della città di Sanremo, consegnato da Fiorello.

È finalmente arrivato il momento di scoprire la classifica provvisoria.

La carrellata di highlights delle 12 esibizioni di questa prima serata annunciano l’imminente uscita della classifica della sala stampa.

1 Mahmood e Blanco – Brividi

2 La Rappresentante di lista – Ciao ciao

3 Dargen D’Amico – Dove si balla

4 Gianni Morandi – Apri tutte le porte

5 Massimo Ranieri – Lettera al di là del mare

6 Noemi – Ti amo non lo so dire

7 Michele Bravi – Inverno dei fiori

8 Rkomi – Insuperabile

9 Achille Lauro – Domenica

10 Giusy Ferreri – Miele

11 Yuman – Ora e qui

12 Anamena – Duecentomila ore