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12

In viaggio verso il FRU 2018!

FRU 18
Festival delle radio universitarie
Cagliari, 10-12 maggio 2018
 

  A Cagliari arriva il FRU, il festival delle radio universitarie. Dal 10 al 12 maggio 2018 sarà la capitale sarda a ospitare 3 giorni di eventi dal mattino a notte fonda, 33 radio universitarie nazionali, 24 ore di diretta condivisa.
 A Cagliari arriva il FRU, il festival delle radio universitarie. Dal 10 al 12 maggio 2018 sarà la capitale sarda a ospitare 3 giorni di eventi dal mattino a notte fonda, 33 radio universitarie nazionali, 24 ore di diretta condivisa.
Ospiti di rilievo nel panorama radiofonico nazionale, più di 300 studenti universitari provenienti dagli atenei italiani ed europei e ancora eventi, seminari, workshop, incontri, musica, degustazioni e tanto altro  nel cuore dei Quartieri Marina e Villanova.
Approda a Cagliari la dodicesima edizione del FRU, il festival delle radio universitarie che ogni anno celebra il mezzo di comunicazione più diffuso e amato al mondo: la radio. Dal 10 al 12 maggio 2018 l’importante manifestazione nazionale arriverà nel capoluogo sardo e per tre giorni la radio universitaria sarà protagonista indiscussa con incontri, musica, intrattenimento e contaminazioni con altri mezzi quali new media, televisione, radio e letteratura.
Il programma, ancora in fase di definizione, sarà ricco e articolato, e vedrà alternarsi nei quartieri Marina e Villanova di Cagliari autori, scrittori, DJ e personaggi radiofonici e della comunicazione di rilievo nel panorama nazionale.
L’edizione numero dodici, ospitata da Unica Radio (webradio degli studenti dell’Università di Cagliari), ruoterà interamente attorno al tema del viaggio e si focalizzerà sulla ricerca di nuovi linguaggi espressivi, sull’arricchimento delle proprie conoscenze, all’insegna della contaminazione fra tradizioni culturali diverse attraverso il linguaggio radiofonico.
Tre giorni, dunque, alla scoperta della crescente e inarrestabile realtà dei media universitari italiani ed europei: un viaggio per imparare attraverso workshop formativi e tavole di discussione tematiche sulle principali sfide che i new media si trovano ad affrontare. Un’occasione, nel contempo, per ampliare l’immaginario soggettivo legato al tema della manifestazione e alla contaminazione.
L’hashtag di riferimento per la manifestazione è #fru18, mentre attraverso il sito in costante aggiornamento (www.fru18.it) sarà possibile conoscere giorno dopo giorno gli ospitil i partner e le integrazioni al programma che si preannuncia, come ogni anno, ricco e denso di ospiti ed eventi esclusivi, attualmente in fase di definizione.

IL FESTIVAL:

Il FRU è un evento nazionale giovanile di grande valore formativo per gli studenti in vista di un lavoro nel mondo della radiofonia. Sempre più giovani e giovanissimi si stanno avvicinando al mondo delle webradio e molti di loro cercano di trasformare questa passione in un lavoro futuro. Il Festival delle Radio Universitarie riveste, pertanto, un ruolo importante tra i giovani interessati ad approfondire il mondo della comunicazione radiofonica. Nelle undici passate edizioni (Padova, Catania, Salerno, Perugia, Cosenza, Pisa, Prato, Milano, Novara, Napoli e Verona), il FRU ha dato vita a un programma – aperto anche a tutti i cittadini – con occasioni di dibattito e momenti di approfondimento sul mezzo radiofonico, sulla musica, sulla comunicazione ,ultimediale e sulle tematiche della comunicazione universitaria nel suo complesso, sia all’interno della comunità accademica, sia verso il territorio di appartenenza. L’evento è dedicato in primo luogo a riunire gli operatori dei media universitari del paese, e più in generale tutti i giovani, gli studenti, i professionisti del settore e i docenti interessati nel campo della comunicazione.

 

I LUOGHI:

Quartiere Marina: La Marina è uno dei quattro quartieri storici di Cagliari. I suoi confini sono delimitati a nord dalle mura del Castello, a sud dalla via Roma (oltre la quale si trova il porto), a est dal viale Regina Margherita e ad ovest dal largo Carlo Felice. Venne fondato dai pisani nel XIII secolo come zona destinata ad ospitare magazzini e dimore di quanti lavoravano presso il vicino porto di Cagliari. Denominato inizialmente come Lapola o La Pola (termine di significato incerto, il quale forse identificava una banchina o altra parte del porto e poi utilizzato per indicare l’intera area), il quartiere venne cinto da mura e bastioni, riammodernate in seguito dagli spagnoli e demolite a partire dalla seconda metà del XIX secolo per far posto ai tre importanti assi viari sopra citati. Dal XIV secolo, con la dominazione aragonese prima e spagnola in seguito, Marina crebbe come numero di abitanti e assunse sempre di più la connotazione di quartiere vivamente trafficato e animato da commerci, dove per lo più dimoravano mercanti e pescatori, e in cui sorsero numerose comunità rappresentanti delle terre e città con cui vi erano più stretti rapporti commerciali (ad esempio si ricorda una comunità di siciliani, che faceva capo alla chiesa di Santa Rosalia e quella dei genovesi, facente capo alla chiesa dei Santi Giorgio e Caterina). Oggi la Marina si presenta come un quartiere carico di storia, che cerca lentamente di trovare il giusto modo per valorizzare le sue bellezze, spesso messe in pericolo dall’incuria e il degrado, nonché dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e dalla speculazione edilizia del dopoguerra.

 

Quartiere Villanova: Villanova (Biddanoa in sardo) è uno dei quattro quartieri storici di Cagliari, fondato nel XIII secolo ai piedi del versante est del colle su cui sorge Castello. I primi abitanti del quartiere furono i contadini del vicino campidano che intrattenevano relazioni commerciali con la città. Villanova nacque quando questi contadini decisero di stabilirsi più vicini a Cagliari, in modo da averne agevolazione nella loro attività. Fino ai primi decenni del XX secolo, l’origine agricola del quartiere era rivelata anche dai numerosi orti e dalle vigne che lo circondavano. Il quartiere oggi si presenta con la sua parte vecchia, situata tra la via Garibaldi e il terrapieno di viale Regina Elena, caratterizzata da semplici abitazioni, che si sviluppano su uno o due piani, diverse chiese e numerose botteghe, e la parte più recente, attraversata dalla centrale e trafficata via Sonnino, con i palazzi, sorti a partire dagli anni ’30 del ‘900, che hanno gradualmente occupato le campagne, in cui sorgevano isolati alcuni importanti monumenti, come la basilica di San Saturnino e la circostante necropoli, oggi circondati dal viavai caotico della città moderna. Villanova è sede di due importanti arciconfraternite, impegnate in maniera particolare nei riti della settimana santa cagliaritana.

 

LA RADIO:

Unica Radio, webradio degli studenti dell’Università di Cagliari è figlia di un progetto universitario nato nel 2007, finanziato attraverso i fondi dedicati alle attività culturali dell’Università di Cagliari e il fondo regionale dell’ERSU Cagliari. La sua sede è presente all’interno dell’Ateneo con due sedi con funzionalità differenti: Via San Giorgio 12 (Ex Clinica Aresu – Messa in onda e redazione) e Via Is Mirrionis 1 (Ex Magistero – Aula formazione e futura sala di diretta programmi). L’emittente è una realtà che coinvolge gli studenti e il territorio con partecipazione e numeri in costante crescita. Negli anni ha attivato diverse collaborazioni con emittenti nazionali tra le quali LA7, RAI, Radio Rai, m2o, Gruppo Editoriale L’Espresso e con associazioni no profit universitarie. Il suo obiettivo principale è rivolto alla promozione di cultura, eventi e informazione. Porta avanti le passioni degli studenti, ne valorizza le attitudini ed evidenzia le innovazioni del presente. Unica Radio si caratterizza come una emittente sociale: sfrutta la rete e la tecnologia per comunicare con gli studenti e con i giovani. La stazione radio è sempre presente negli eventi culturali e nelle manifestazioni del territorio. Compiendo una ricerca su Google e digitando “radio cagliari” risulta la seconda emittente del capoluogo regionale. È questo l’aspetto che denota la portata e la viralità del media. Unica Radio guarda in avanti, è in contatto con il Ministero delle Telecomunicazioni per poter sperimentare la diffusione via etere attraverso le frequenze AM e la realizzazione di laboratori di formazione radiofonica attraverso il supporto di esperti del settore e collaborazioni nazionali. Unica Radio ha diretto tecnicamente il World College Radio Day, giornata mondiale delle radio universitarie coordinando la regia mondiale. Ha ricevuto per l’impegno e la valenza tecnica il ringraziamento dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L’emittente Unica Radio è testata giornalistica registrata al Tribunale di Cagliari, partecipa al progetto Europeo Europhonica all’interno del Parlamento di Strasburgo e di Bruxelles promosso dall’Associazione Raduni.

 

RADUNI:

Il 26 marzo 2006 a Firenze nasce RadUni. Un  gruppo di persone, che da mesi costruiscono legami e condividono esperienze, decidono di essere i promotori in Italia della diffusione e del radicamento del modello delle college radio americane e anglosassoni. Portare su territorio nazionale l’esperienza della radiofonia universitaria diventa la mission dell’associazione. Al momento della fondazione esistevano nella penisola solo poche radio universitarie. A fare da apripista furono le emittenti universitarie di Siena e Teramo, rispettivamente Facoltà di Frequenza e Radio Frequenza. Strutturate e complete, trasmettevano su web e in simulcasting su FM. Facoltà di Frequenza è, inoltre, la prima web radio universitaria italiana, on-line dal 2000 e in simulcasting dal 2001. Dal 2004, Verona con FuoriAulaNetwork e le realtà di Padova (RadioBue), Pavia (PaviaLiveU) e Trento si aggiungono nel panorama delle radio universitarie italiane. In queste città, gruppi di studenti, dopo aver mosso i primi passi anche in radio locali, sognavano di aprire una propria web radio d’ateneo. Nel 2006, 18 persone – tutti studenti o giovani professionisti, si danno appuntamento a Firenze e danno vita al primo raduno nazionale delle radio universitarie. Da qui il nome RadUni. Da quell’incontro, oggi rappresentiamo più di 100 soci e 26 radio universitarie sparse su tutto il territorio nazionale, che abbiamo aiutato a nascere e crescere. Dialoghiamo, per conto dei soci e delle rispettive antenate, con molti attori del settore della comunicazione: Siae, Scf e Agcom per primi. Produciamo programmi radiofonici di informazione e musicali. Dal 2007 organizziamo un evento annuale itinerante che offre occasioni di formazione, riflessione e sviluppo della radiofonia universitaria italiana, il FRU – Festival Radio Unviversitarie. Durante l’edizione 2009, da una costola dell’associazione, è nata Umedia srl, editore del portale Ustation.it.

 

Diretta Radio Condivisa

In diretta dal Campus Party 2018

international

Le radio universitarie in Europa con cui RadUni collabora:

Radio Campus (Francia)
Network ARU (Spagna)
RUA (Portogallo)
KIEZ.FM (Germania)
RUM (Portogallo)