Si è svolto nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, un importante momento di confronto dedicato ai territori, alle comunità educanti e alla valorizzazione delle culture locali, ospitato presso lo stand della FUIS – Federazione Unitaria Italiana Scrittori.
L’evento è stato tra quelli annoverati dal progetto nazionale ARCE–Comunità Educanti Inclusive e Solidali, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (avviso n. 2/2024).
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, ha visto alternarsi rappresentanti istituzionali, Pro Loco, operatori culturali, autori, amministratori e reti associative provenienti da tutta Italia, offrendo uno spazio di dialogo sulle forme contemporanee di trasmissione della cultura, della memoria e dell’identità territoriale.
Tra i temi affrontati:
● la tutela delle lingue locali e dei dialetti;
● il valore delle narrazioni di comunità;
● la conservazione della memoria storica locale;
● il ruolo delle Pro Loco nella costruzione di reti culturali e sociali;
● le nuove modalità di divulgazione rivolte alle giovani generazioni, tra podcast, archivi vocali e piattaforme digitali.
Nel corso degli incontri è stato presentato il premio nazionale “Salva la tua lingua locale”, promosso da UNPLI e ALI – Autonomie Locali Italiane, progetto dedicato alla valorizzazione dei dialetti e delle lingue territoriali italiane attraverso narrativa, poesia, teatro, musica e produzione audiovisiva.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla conservazione delle memorie orali tramite il portale “Radici Culturali” e l’archivio digitale “Memorie e Materiale”, strumenti che favoriscono la raccolta e la diffusione del patrimonio linguistico e culturale delle comunità locali.
Gli interventi hanno inoltre raccontato esperienze territoriali virtuose provenienti da diverse regioni italiane: dalla valorizzazione storica della Via Imperiale di Rovereto al lavoro della Pro Loco di Faedo in Trentino-Alto Adige, fino ai percorsi di ricostruzione culturale e comunitaria promossi a Finale Emilia dopo il terremoto del 2012.
Particolarmente significativo il momento dedicato al progetto ARCE – Comunità Educanti Inclusive e Solidali, presentato da Fulvia Giacco, responsabile nazionale del progetto, e da Alessandro Ingaria, referente ARCE Piemonte, insieme ai rappresentanti territoriali di UNPLI.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come ARCE operi attraverso alleanze territoriali tra scuole, enti del terzo settore, biblioteche, associazioni culturali, Pro Loco e realtà educative, con l’obiettivo di rafforzare le comunità educanti e creare occasioni concrete di partecipazione culturale e cittadinanza attiva.
“Le comunità educanti – è stato sottolineato durante gli interventi – nascono dalla capacità dei territori di costruire relazioni, condividere memoria e trasmettere identità alle nuove generazioni”.
Sono stati inoltre illustrati i numerosi hub territoriali attivati nelle diverse regioni italiane e le iniziative in programma nei prossimi mesi, tra cui eventi dedicati alle reti delle biblioteche scolastiche e ai percorsi di dialogo tra scuola, cultura e territorio.
La presenza di ARCE al Salone del Libro conferma l’importanza di costruire connessioni tra educazione, cultura e partecipazione civica, valorizzando il contributo delle reti territoriali e del volontariato culturale nella crescita di comunità inclusive, consapevoli e solidali.
Il progetto ARCE – Comunità Educanti Inclusive e Solidali proseguirà nei prossimi mesi con incontri regionali, attività laboratoriali ed eventi nazionali dedicati al confronto tra scuole, istituzioni culturali, associazionismo e comunità locali.
Intervista a Fulvia Giacco
Il form per la mappatra è disponibile al link https://forms.gle/yyvpCLvUC4hLFd1S8