ARCE – Comunità Educanti in Rete: Le Radio Universitarie Raccontano i 25 Anni di AMECE a Torino

Le comunità educanti tornano protagoniste a Torino con l’evento “25 anni di AMECE – Una giornata di immersione nella cultura”, svoltosi il 23 aprile 2026 presso Cascina Fossata.

Un appuntamento che si inserisce nel percorso del progetto nazionale ARCE – Comunità Educanti Inclusive e Solidali, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Avviso n. 2/2024), e che rappresenta uno dei momenti significativi dell’HUB Piemonte e Valle d’Aosta.

Un Evento tra Educazione, Inclusione e Partecipazione

La giornata ha riunito associazioni, istituzioni, operatori e volontari impegnati nella costruzione di comunità educanti, con un programma articolato in panel tematici dedicati a: plurilinguismo e responsabilità educativa condivisa, giovani, cultura e mobilità europea, sport e gioco come strumenti di inclusione.


Un’occasione concreta per mettere in dialogo esperienze diverse e rafforzare le reti territoriali, valorizzando il ruolo delle comunità nella crescita culturale e sociale.

Evento sul sito AMECE

ARCE – Il Contributo dell’HUB Piemonte e Valle d’Aosta

All’interno dell’evento, il progetto ARCE ha trovato uno spazio di confronto significativo.

Ad aprire il panel dedicato alle comunità educanti è stato Alessandro Ingaria, referente delegato ARCE per il Piemonte, che ha sottolineato l’importanza di costruire reti solide tra territori, capaci di mettere in relazione pratiche educative, innovazione sociale e partecipazione attiva. Il suo intervento ha evidenziato come il lavoro degli hub regionali rappresenti uno strumento fondamentale per dare continuità e concretezza alle azioni del progetto ARCE.

Le Radio Universitarie RadUni come Antenne del Territorio

A raccontare la giornata sono state le radio universitarie della rete RadUni – l’associazione delle radio universitarie e degli operatori radiofonici universitari, presenti all’evento con Radio 6023.


Le emittenti universitarie si confermano sempre più antenne territoriali, capaci di intercettare e amplificare le esperienze delle comunità educanti attraverso linguaggi contemporanei e accessibili.


Durante l’evento, Radio 6023 ha raccolto interviste e testimonianze, contribuendo a costruire una narrazione partecipata e diffusa.


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Le Voci dell’Evento: Interviste e Racconti dal Territorio

Tra i contenuti realizzati, particolare rilievo hanno avuto le interviste ad Alessandro Ingaria, che ha approfondito il ruolo strategico di ARCE nella costruzione di reti educative, e ai volontari di AMECE, impegnati quotidianamente in progetti di inclusione, educazione e intercultura.


Le testimonianze raccolte restituiscono il valore concreto delle comunità educanti: luoghi vivi di partecipazione, in cui l’impegno dei volontari si traduce in azioni capaci di generare impatto sociale.


Potete ascoltare la voce di Alessandro Ingaria, dei relatori e dei volontari nelle nostre interviste.

Intervista ad Alessandro Ingaria

Intervista ad Ana Cecilia Ponce

Intervista a Gianluca Gobbi

Intervista alle Volontarie AMECE Kleandra, Arianna e Sabrina

Comunicazione e Comunità: Il Valore Aggiunto delle Radio Universitarie

Il lavoro delle radio universitarie all’interno di ARCE dimostra come la comunicazione possa diventare uno strumento attivo di costruzione comunitaria.

Attraverso interviste, contenuti social e storytelling, le emittenti contribuiscono a: dare visibilità alle buone pratiche, coinvolgere le nuove generazioni, rafforzare il legame tra territorio e comunità educanti.


Un approccio che rende il progetto ARCE sempre più diffuso e partecipato, capace di connettere esperienze locali in una visione condivisa.

Verso Nuove Connessioni tra Territori e Comunità Educanti

L’evento per i 25 anni di AMECE conferma il valore della collaborazione tra associazioni, istituzioni e media universitari.


In questo contesto, il ruolo delle radio universitarie si rafforza come elemento chiave per raccontare e accompagnare i processi di crescita delle comunità educanti, contribuendo a costruire reti sempre più inclusive e aperte al futuro.

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