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Dal manifesto di Ventotene all’Europa dei diritti digitali – il ruolo dei media universitari

Martedì 17 Ottobre presso l’Aula I Vincenzo Coglioti dell’Edificio di Chimica (Sapienza Università di Roma) si è svolto un altro importante incontro dedicato alla serie della Settimana della Sociologia 2023. La lezione evento, che si è dimostrata un’ottima occasione di confronto e apre le porte a quella che è una dimensione di sperimentazione delle generazioni future sul tema del giornalismo e della comunicazione in ambito europeo, è stata promossa da Cattedre di Teorie e Tecniche della televisione (prof.ssa Mihaela Gavrila) / Innovazione e analisi dei modelli di giornalismo (prof. Christian Ruggiero); RadUni-Associazione dei media e degli Operatori Radiofonici Universitari Italiani; Modulo BEJOUR.

Dopo un’introduzione da parte di Mihaela Gavrila e Christian Ruggiero (Sapienza Università di Roma), ad aprire l’evento con i consueti saluti: Pier Virgilio Dastoli (Movimento Europeo Italia) che ha permesso di delineare quelli che sono i punti fondamentali del vasto panorama europeo partendo proprio dal famoso Manifesto di Ventotene scritto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni nel 1941, considerato uno dei testi fondanti dell’Unione Europea risulta molto attuale anche ai giorni nostri. Successivamente gli interventi di Mattia Verriello (ambasciatore Fondazione Megalizi), Simone Matteis (Europhonica) e dei nostri collaboratori Mario Monopoli (RS) e Cristina Accardi (RS) che nello specifico hanno raccontato della loro partecipazione al MediaLab (nelle giornate del 30 settembre e del 1 Ottobre) a Ventotene. Progetto organizzato dalla Fondazione Antonio Megalizzi e RadUni ,finalizzato al recupero e la valorizzazione dell’ex. carcere borbonico di S.Stefano. Hanno coordinato l’evento: Andrea Pranovi- Station Manager RadioSapienza e giornalista Radio Roma Capitale e Anna Donato, giornalista e dirigente Rai, Presidente di Media Aid Onlus. Con le conclusioni di Carlo Pahler, Presidente RadUni(Associazione dei Media e degli Operatori Radiofonici Universitari).

Dal dibattito è emersa un’ottica di confronto e collaborazione fra pari per migliorare anche i contenuti proposti al pubblico e creare una rete di informazione che invogli i giovani ad interessarsi attivamente e con più frequenza alla tematica. All’interno dell’evento sono stati presentati anche podcast e servizi giornalistici realizzati dai redattori delle radio universitarie sull’idea di Europa espressa dai giovani e che è sempre più parte delle nostre vite.