Sono passati esattamente due mesi da quando la Commissione europea ha presentato la proposta di legge per il Green New Deal. Il testo prevede una tabella di marcia molto serrata per arrivare al 2050 con l’azzeramento delle emissioni di gas serra e lo stanziamento di 1.000 miliardi in sei anni a sostegno dei paesi più lontani dall’obiettivo. Purtroppo, da allora la situazione socio-economica del continente europeo è molto cambiata e molti osservatori si chiedono se le spese impreviste di gestione della crisi permetteranno comunque lo sviluppo di queste politiche energetiche così coraggiose. Da parte dei commissari europei è arrivato un segnale chiaro e rassicurante: il Green Deal rimane una priorità.
Gloria Beltrami per Europhonica.