Nella settimana di Sanremo, è arrivata quella che per certi versi rappresenta una svolta nel “caso Klubradio“, l’ultima radio libera nell’Ungheria di Viktor Orbán contrastata dal governo tramite l’applicazione di una legge che ora, secondo una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, viene bollata come non consona al diritto comunitario.
Budapest, di conseguenza, dovrà correre ai ripari e anche in fretta per ristabilire l’equità nei confronti di una voce tra le più “scomode” per il governo di Orbán, proprio mentre si infiamma una campagna elettorale in vista del voto di aprile che vede l’attuale presidente in crisi di consensi e sotto la pressione anche del resto dell’Europa, vista la sua continua intransigenza a colpi di veti che rallentano a più riprese l’azione politica ed economica dell’Unione.
A cura di Simone Matteis