ARCE AL FRU 2026: LE RADIO UNIVERSITARIE COME COMUNITÀ EDUCANTI, TRA RETI, TERRITORI E PARTECIPAZIONE

NAPOLI – Le radio universitarie non raccontano soltanto le comunità educanti. Ne fanno parte.

È da questa consapevolezza che ha preso avvio il panel “Ali sonore per l’educazione e l’inclusione. Le radio universitarie e il racconto delle comunità educanti”, ospitato sabato 6 giugno nell’ambito del Festival delle Radio Universitarie 2026, presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Un momento di confronto promosso da RadUni all’interno del progetto ARCE – Comunità Educanti Inclusive e Solidali, dedicato al ruolo della comunicazione universitaria nella costruzione di relazioni, partecipazione e inclusione.

A coordinare l’incontro sono stati Alice Plata di Radio 6023 e Andrea Pranovi di RadioSapienza, accompagnando il pubblico in un viaggio attraverso esperienze territoriali, pratiche educative e percorsi di cittadinanza attiva che stanno prendendo forma in tutta Italia grazie alla rete ARCE.

Ad aprire il panel è stato Vincenzo Curatola, presidente del Centro Benny Nato e responsabile del progetto ARCE, che ha illustrato il significato e gli obiettivi dell’iniziativa nazionale finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito dell’Avviso n. 2/2024. Un progetto che mette al centro inclusione, partecipazione, reti territoriali e collaborazione tra enti, costruendo connessioni tra realtà educative, associative e comunitarie presenti in tutto il Paese.

Il panel ha poi dato spazio al contributo di Mihaela Gavrila, presidente di RadUni, che ha raccontato il ruolo della rete delle radio universitarie all’interno del progetto. Attraverso podcast, interviste, copertura di eventi, storytelling territoriale e promozione della mappatura delle comunità educanti, le emittenti universitarie stanno contribuendo a rendere visibili esperienze, pratiche e relazioni che spesso rimangono confinate nei singoli territori.

Particolare attenzione è stata dedicata proprio alla mappatura nazionale ARCE, uno strumento nato per individuare realtà educative e sociali, favorire connessioni, valorizzare le buone pratiche e costruire nuove collaborazioni. Una fotografia in continuo aggiornamento delle comunità educanti italiane che consente di mettere in relazione esperienze diverse ma accomunate dalla volontà di generare partecipazione e inclusione.

Nel corso dell’incontro è emerso come le radio universitarie rappresentino esse stesse comunità educanti: luoghi di partecipazione, laboratori di cittadinanza, spazi di inclusione, comunità di apprendimento e reti territoriali capaci di coinvolgere giovani, studenti e cittadini in percorsi di crescita condivisa. Un’identità che rende naturale il dialogo tra RadUni e il progetto ARCE.

Lo sguardo si è poi allargato ai territori grazie al contributo di Antonino La Spina, presidente nazionale dell’UNPLI, che ha sottolineato il ruolo delle Pro Loco nella costruzione di comunità educanti diffuse e radicate nelle realtà locali. A seguire è stata presentata la rete degli Hub territoriali ARCE, oggi attiva in numerose regioni italiane, dal Piemonte alla Sicilia, dalla Campania al Trentino-Alto Adige, con l’obiettivo di mettere in rete soggetti diversi e favorire la nascita di percorsi condivisi.

Particolarmente significativo, anche in ragione della sede che ha ospitato il Festival, il focus dedicato alla Campania. Attraverso l’intervento di Fulvia Giacco dell’UNPLI sono state raccontate esperienze, collaborazioni e attività che stanno animando l’Hub regionale, evidenziando come il dialogo tra associazioni, comunità locali e soggetti educativi possa generare nuove opportunità di partecipazione e cittadinanza attiva.

Le immagini provenienti dagli Hub regionali e dagli eventi realizzati in questi mesi hanno restituito la dimensione concreta del progetto: incontri, laboratori, momenti di confronto, attività culturali e iniziative territoriali che testimoniano la vitalità della rete ARCE e la capacità delle comunità educanti di generare relazioni significative.

A chiudere il percorso è stato il contributo di Marco Pali della Fondazione Super Sud, dedicato al rapporto tra comunità educanti e innovazione sociale, insieme a una riflessione condivisa sulle parole chiave emerse dal lavoro degli Hub: inclusione, partecipazione e relazioni. Tre concetti che rappresentano non solo il presente del progetto ARCE, ma anche la direzione verso cui continuare a lavorare nei prossimi mesi.

Il panel si è concluso con un invito rivolto alle radio universitarie presenti al FRU: raccontare, diffondere, collaborare, ospitare e costruire. Cinque azioni che rappresentano altrettante modalità concrete per entrare nella rete delle comunità educanti e contribuire allo sviluppo del progetto.

Perché, come ricordato nella call to action finale, le comunità educanti hanno tante voci. E le radio universitarie possono amplificarle.

Intervista a Vincenzo Curatola in occasione del FRU – Festival Radio Universitarie 2026 tenutosi a Napoli presso l’Ateneo Federico II dal 4 al 6 giugno 2026 ospiti di Radio F2 RadioLab.

L’evento LE RADIO UNIVERSITARIE COME COMUNITÀ EDUCANTI, TRA RETI, TERRITORI E PARTECIPAZIONE è stato realizzato nell’ambito del progetto nazionale ARCE – Comunità Educanti Inclusive e Solidali, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (avviso n. 2/2024).

L’iniziativa, finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (avviso n. 2/2024), mira a consolidare un’alleanza tra reti nazionali e realtà locali per promuovere politiche attive a favore delle comunità educanti.

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