Oscar 2026: Stallo alla messicana tra USA, Europa e Brasile

Stanno tornando gli Oscar

Nemmeno il tempo di iniziare l’anno appuntando i buoni propositi e convincendoci che riusciremo a bere più di due litri d’acqua al giorno, che da oltreoceano gli Stati Uniti d’America tornano a farsi sentire con forza. Non c’entrano Venezuela e Groenlandia stavolta: è Los Angeles a mobilitarsi, per avvisare che stanno tornando gli Oscar.

Il film che ha ottenuto più candidature nella storia degli Oscar

Nel confortevole primo pomeriggio italiano del 22 gennaio, sono state annunciate le Nominations per la 98esima edizione degli Oscar da Danielle Brooks e Lewis Pullman, accolti da un grande entusiasmo ogni qualvolta venisse pronunciata la parola Sinners: non pensavamo che la tennis-mania avesse contagiato anche gli States.

Scherzi a parte, è proprio Sinners di Ryan Coogler (che in Italia è stato commercializzato col nome I peccatori) a spiccare per essere diventato il film che ha ottenuto più candidature nella storia degli Oscar (16), tra cui figurano Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore Protagonista per Michael B. Jordan e rispettivamente Miglior Attrice e Attore non Protagonista per Wunmi Mosaku e Delroy Lindo.

Sentimental Value e Marty Supreme fanno incetta di premi

A “infiltrarsi” nelle retrovie statunitensi è Sentimental Value di Joachim Trier, opera norvegese che scavalca la categoria Miglior Film Internazionale per ambire ad altri premi grazie alle nominations (9 in totale) nelle sezioni Miglior Film, Regia, Sceneggiatura Originale oltre a quasi tutti i premi attoriali.


Il film ha raggiunto anche le sale italiane dal 22 Gennaio, proprio a ridosso del periodo legato alle Nominations e la successiva premiazione, che si terrà nella notte tra il 15 e il 16 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles.

Nello stesso giorno è arrivato in Italia l’attesissimo Marty Supreme, con la regia di Josh Safdie e la predominante presenza di Timothée Chalamet nei panni del protagonista Marty. Anche nel suo caso una vera e propria incetta di premi, eguagliando i 9 di Sentimental Value e toccando le categorie più discusse.

È tanta la curiosità a ridosso dei premi finali, dato che la campagna di marketing del film ha visto uno Chalamet ossessionato dalla sua performance, tanto da considerarla degna dell’Oscar, che sarebbe il suo primo.

Leonardo Di Caprio sogna il secondo Oscar come Miglior Attore Protagonista

Altra proposta statunitense è rappresentata da One Battle After Another (Una battaglia dopo l’altra in Italia), che ha raggiunto le 13 Nominations, portando Leonardo Di Caprio a sognare il secondo Oscar come Miglior attore protagonista dopo The Revenant e Paul Thomas Anderson a sperare nel successo nelle categorie di Miglior Film, Regia e Sceneggiatura Originale dopo gli insuccessi delle 11 candidature precedenti.

Uscito negli scorsi mesi, il film aveva ottenuto la massima attenzione nel panorama mondiale al pari di quanto sta avvenendo attualmente con Marty Supreme, e i due sembrano destinati a contendersi una grande sfida nella maggior parte dei premi principali.

L’esclusione del coreano No Other Choice

La categoria di Miglior Film Internazionale non vede quest’anno alcun tricolore: Familia, il candidato per l’Italia con la regia di Francesco Costabile, non ha avuto accesso alle fasi finali della sezione.

Figurano invece Un semplice incidente (produzione francese e regia dell’iraniano Jafar Panahi), lo spagnolo Sirāt, l’ampiamente discusso La voce di Hind Rajab e il film brasiliano L’agente segreto, oltre al già citato Sentimental Value

Menzione finale va alle controversie legate alle nominations: molti hanno criticato la scelta di avere F1 – Il film nella lista dei candidati finali al premio di Miglior Film e allo stesso tempo ha destato interesse l’esclusione del coreano No Other Choice per la regia di Park-Chan Wook, assente persino dalla categoria Miglior Film Internazionale, nonostante sia stato accompagnato nelle presentazioni ai festival da un grande apprezzamento della critica.

Maggiore coinvolgimento del contesto cinematografico mondiale

In ogni caso, l’attesa è ancora lunga prima del verdetto finale del 15 Marzo, col pubblico italiano che può ora godersi Sentimental Value e Marty Supreme nelle proprie sale, ripescare i precedenti candidati e guardare anche ai paesi circostanti con le varie proposte da Francia, Spagna, Turchia e Brasile che sono state messe in evidenza dalle Nominations.

La graduale apertura dei Premi Oscar a un maggiore coinvolgimento del contesto cinematografico mondiale sta certamente contribuendo a una sempre maggiore visibilità di progetti che in altri tempi sarebbero stati messi in ombra dagli importanti titoli statunitensi, e che invece, oggigiorno, riescono ad ambire a un pubblico più grande.

Samuele Muresu